L’arte e l’attivismo queer transnazionali

Il seminario internazionale è co-organizzato dal Dipartimento di Studi umanistici a Vercelli
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13/07/2017 - 10:00

Nei giorni 13 e 14 luglio 2017 si terrà presso l'aula D11 del Complesso Universitario "San Giuseppe", (Piazza S. Eusebio 5 a Vercelli), il seminario internazionale "L’arte e l’attivismo queer transnazionali", organizzato congiuntamente da Marco Pustianaz (UPO-DISUM) e la rete internazionale Queer Italia Network, finanziata da una borsa erogata dall' Arts and Humanities Research Council (Ahrc).

Il progetto è gestito da Dr Charlotte Ross (University of Birmingham, UK), Dr Julia Heim (CUNY, USA) e SA Smythe (UC Santa Cruz, USA). L'obiettivo principale è costruire una rete internazionale di studios*, attivist* e artist*, che analizzino in maniera produttiva le sessualità, le identità, le culture, gli studi e le politiche queer in Italia, e stabilire scambi e collaborazioni tra studios* e chi lavora fuori dell’ambito universitario.

Il laboratorio vercellese, il terzo incontro di una serie di cinque eventi (Verona, Londra, New York, Roma, Napoli), si focalizza sui modi in cui le arti e l’attivismo s’intersecano, si rafforzano e impiegano le loro forze divergenti e/o complementari per creare degli spazi, dei dialoghi e delle politiche queer nel contesto italiano. Parleremo di attivismo, della performance, della creatività, e della collaborazione in una prospettiva transnazionale. Per saperne di più: www.queeritalia.com.

Il seminario è a numero chiuso ma con alcuni momenti aperti al pubblico, in particolare i due spettacoli serali: il 13 luglio Senith presenta "Bad Assolo", il 14 luglio Egon Botteghi presenta "Mi chiamo Egon. Diario di un uomo transessuale". Ore 21, Teatro degli Anacoleti, Corso de Gregori 28, Vercelli.

Vercelli
Piazza S. Eusebio 5