Scienza e Ricerca

On-line la nuova casa digitale del polo bibliotecario dell'UPO

L'università del Piemonte Orientale ha costituito, nell'ambito del Sistema Bibliotecario Nazionale, il suo nuovo polo bibliotecario SBN UPO. Si completa così il Progetto Sebina che il Sistema Bibliotecario ha avviato da alcuni mesi, riguardante l'adozione della nuova piattaforma web con la quale verranno offerti tutti i servizi bibliotecari al pubblico. Da oggi la nuova piattaforma è pienamente operativa e funzionante. 

Leucemia. Premiato a Roma il lavoro di un giovanissimo ricercatore UPO

Il dottor Riccardo Moia è in assoluto il primo specializzando della neonata Scuola di Specializzazione in Ematologia dell'Università del Piemonte Orientale, da lui iniziata il 1° novembre. Venerdì 16 novembre scorso, a Roma, il dottor Moia si è aggiudicato il primo premio del National Contest UNDER 40 in HEMATOLOGY (sito web) cui partecipano giovani ematologi da tutto Italia.

La società spin-off IXTAL partecipa alla formazione di un centro di innovazione in Cina

Il 25 e il 26 ottobre 2018, a Keqiao (Cina), un evento di caratura internazionale, promosso dal dottor Remo Proietti dell’Istituto Italiano di Tecnologie, ha dato il via alla formazione di un centro di innovazione ideato con l’obiettivo di catalizzare la collaborazione tra esperti internazionali e realtà aziendali collocate nel tessuto industriale della regione Shaoxing in Cina.

XIV Start CUP Piemonte Valle d'Aosta: il 2° e 3° premio sono made in UPO

Si è svolta questa mattina, martedì 30 ottobre, presso il Politecnico di Torino la cerimonia di premiazione della XIV edizione di Start Cup Piemonte Valle d’Aosta, la competizione che ogni anno premia le migliori idee d’impresa, proposte dagli Incubatori Enne3 del Polo di Innovazione di Novara (UPO), I3P del Politecnico di Torino, 2i3T dell’Università di Torino e Pépinière d'Entreprises Espace Aosta.

Identificate nuove varianti di rischio per la Sclerosi multipla

Una collaborazione internazionale guidata da ricercatori di Yale è riuscita a rispondere a un importante quesito rimasto senza risposta nella sclerosi multipla: quali sono i diversi geni coinvolti nel rischio di sviluppare la malattia?

Il terremoto può avere effetti sulla salute anche a distanza di mesi o anni dall'evento sismico

Sono stati recentemente pubblicati sulla prestigiosa rivista International Journal of Epidemiology, tra le principali al mondo nel campo dell'epidemiologia, i risultati di un ampio studio che vede in prima linea l’Università del Piemonte Orientale e che mira a valutare gli effetti dei terremoti sulla salute a lungo termine. Per la prima volta uno studio scientifico indaga questa tematica in maniera analitica considerando le sue implicazioni a medio e lungo termine.

Tutelare i consumatori dai difetti delle nuove tecnologie: Eleonora Rajneri nel gruppo di 25 esperti della Commissione Europea

La Commissione Europea (Direzione Generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI) ha designato la professoressa Eleonora Rajneri tra i venticinque membri del gruppo di esperti incaricato di lavorare sulla direttiva che disciplina la responsabilità per il danno da prodotto difettoso, con particolare attenzione alle nuove tecnologie.

I futuri zoologi dell'UPO in visita al centro WWF

Lo scorso 29 e 30 maggio gli studenti del corso di Zoologia applicata tenuto dal professor Marco Cucco, nell'ambito del corso di laurea magistrale in Biologia, hanno svolto un'escursione didattica al centro visite del WWF di Asti.

Italian Mountain Lab: a Roma il primo stakeholder meeting del progetto

Mercoledì 9 maggio a Roma, presso il il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), a cinque mesi di distanza dal lancio ufficiale di Italian Mountain Lab, i partner del progetto hanno incontrato i principali stakeholder nazionali attivi nello studio e nella valorizzazione dei territori montani. Italian Mountain Lab coinvolge, oltre all'Università del Piemonte Orientale, anche le Università di Milano (Università della Montagna - Edolo) e della Tuscia.

L'intelligenza artificiale aiuta i medici a capire e prevenire gli scompensi cardiaci

L’intelligenza artificiale trova applicazione da decenni in molteplici ambiti che coinvolgono la vita di ognuno di noi. Anche la ricerca scientifica in ambito medico-sanitario ne sta intensificando l’utilizzo per migliorare la nostra capacità di diagnosi e cura di patologie assai diffuse che consentono la raccolta di grandi quantità di dati da analizzare e interpretare grazie all’ausilio del cosiddetto machine learning.