"Il fiore della rinascita". A Genova il convegno antropologico sulla cultura del fiore

Il 7 maggio 2022 l'Accademia delle Imprese Europea organizza un incontro nell'ambito della rassegna Euroflora 2022. Con il patrocinio del Dipartimento di Studi umanistici UPO e della Società italiana di antropologia culturale

Sabato 7 maggio 2022 l'Accademia delle Imprese Europea organizza il convegno "Il fiore della rinascita. Miti e riti di una natura umanizzata" nell'ambito della rassegna Euroflora 2022, la XII esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale che andrà in scena ai Parchi di Nervi di Genova fino a domenica 8 maggio. Il convegno, patrocinato dal Dipartimento di Studi umanistici dell'Università del Piemonte Orientale e dalla SIAC Società italiana di antropologia culturale, si terrà a partire dalle ore 9:00 presso la Palestrina di Ponente (Parchi di Nervi) a Genova.

Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali di Laura Gaggero (assessora comunale di Genova allo Sviluppo economico, turistico e marketing territoriale), di Rino Surace (direttore di Eroflora), di Giuseppe Ariobazzani (presidente di Accademia delle Imprese Europea), di Gian Carlo Avanzi (rettore Università del Piemonte Orientale) e di Gabriella D'Agostino (vice presidente della Società italiana di antropologia culturale).

Interverranno studiosi provenienti da alcune delle principali università italiane e da importanti centri di ricerca esteri, quali il Musée d’ethnographie de Genève, l’Università di Valencia e l’Università Statale Lomonosov di Mosca. Il comitato scientifico del convegno è composto da Piercarlo Grimaldi (già Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche), Ignazio Buttitta (Università di Palermo), Davide Porporato (Università del Piemonte Orientale), Gianpaolo Fassino (Università del Piemonte Orientale) e Bruno Barba (Università di Genova).

«I calendari tradizionali che definiscono il ciclo dell’anno e della vita — spiegano i docenti Piercarlo Grimaldi, Davide Porporato e Gianpaolo Fassino — sono caratterizzati da sistemi festivi nei quali spicca la presenza di elementi vegetali e floreali che rinviano a una pluralità di significati. I fiori, talvolta sostituiti da variopinti nastri e coccarde, compaiono in forme diverse nei riti agresti volti a propiziare la rinascita primaverile dopo il freddo dell’inverno. Il lungo ciclo festivo che segue la Pasqua ha nel fiore il tratto simbolico più evidente, così come avviene anche per i riti connessi alle feste dedicate ai Santi e alla Vergine caratterizzate da processioni ricche di fiori e nastri colorati. La stessa triste ricorrenza festiva cimiteriale di inizio novembre, dedicata al ricordo dei morti, ha nel fiore, che orna e impreziosisce le tombe, il tratto simbolico più evidente. Altrettanto importante è la presenza degli elementi vegetali e floreali nelle feste che scandiscono il ciclo della vita: i riti che definiscono i passaggi della vita dell’uomo “dalla culla alla bara”.

Nel controritmo segnato dal fiore e dalla fioritura è presente un complesso e articolato disegno magico-religioso che sottende al calendario annuale dell’eterno ritorno delle stagioni e al bisogno dell’uomo di favorire e propiziare il ritorno della vita per superare le incertezze dell’umana esistenza.»

 

Il convegno sarà interamente trasmesso anche in streaming sul canale YouTube dell'Accademia delle Imprese Europea: https://www.youtube.com/user/Accademiaimprese

 

Piercarlo Grimaldi, già professore di Antropologia Culturale e Rettore all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo-Bra. Ha insegnato in precedenza presso l’Università di Torino e l’Università del Piemonte Orientale. È autore di numerosi studi tra i quali: Il calendario rituale contadino. Il tempo della festa e del lavoro fra tradizione e complessità sociale (Milano, FrancoAngeli, 1993); Tempi grassi, tempi magri. Percorsi etnografici (Torino, Omega, 1996); Cibo e rito. Il gesto e la parola nell’alimentazione tradizionale (Palermo, Sellerio, 2012).

Davide Porporato è professore di Etnologia e Antropologa Culturale all’Università del Piemonte Orientale. È responsabile scientifico, con Piercarlo Grimaldi, dell’“Atlante delle Feste Popolari del Piemonte” (www.atlantefestepiemonte.it) e dei “Granai della Memoria” (www.granaidellamemoria.it). Tra le pubblicazioni recenti ricordiamo: Culture, Heritage, Identity and Food. A Methodological Approach, Milano, FrancoAngeli, 2019 (con P. Grimaldi e G. Fassino); La badia degli acciugai: il cibo delle feste nell’area alpina occitana, Palaver 9 (2020), n. 2; Morte e rinascita di una risorsa sostenibile: le terre d’acqua e il riso Gigante Vercelli, Archivio antropologico mediterraneo [Online], Anno XXIV, n. 23 (2), 2021.

Gianpaolo Fassino insegna Antropologia Medica e Antropologia Culturale all’Università del Piemonte Orientale. Tra le pubblicazioni recenti: L’arte del ben confinare. Frontiere visibili e invisibili nelle diocesi del Piemonte napoleonico, Omega, Torino, 2018; Organizzare il sacro. Studi di antropologia storica nel Monferrato, Milano, Franco Angeli, 2021.

 

Quando: 
07/05/2022 - 09:00
Genova
Parchi di Nervi, Palestrina di Ponente
Allegati: 

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