"Più cuori e una capanna. Il poliamore come istituzione"

Da una ricerca UPO nasce il volume curato dai docenti Grande e Pes che verrà presentato il 3 ottobre al Circolo dei Lettori di Torino

Il concetto di famiglia si è modificato nel tempo fino ad assumere forme che la normativa ha difficoltà, in alcuni casi, a regolamentare. Un gruppo di accademici e giuristi  – tra cui i professori dell'Università del Piemonte Orientale Elisabetta Grande e Luca Pes curatori del volume, e Chiara Bertone, autrice di uno dei contributi – ha scelto di raccontare il concetto fluido di famiglia dal punto di vista giuridico traducendo queste idee in un volume – Più cuori e una capanna. Il poliamore come istituzione (Giappichelli, Torino, 2018, scheda volume) – che verrà presentato il prossimo 3 ottobre alle 18.30 al Circolo dei Lettori di Torino (scheda evento).

Questo libro – spiegano gli autori – costituisce «uno sguardo al mondo giuridico, fino a ieri, per capire il mondo giuridico che sarà. Tra gli obiettivi della ricerca racchiusa in questo volume vi è anche l'analisi del cosiddetto poliamore, ossia la pratica emergente di relazioni affettivo-sessuali vissute come stabili fra più di due adulti consenzienti, che chiede rispetto e dignità.» Nel volume sono raccolti i contributi del seminario "Polyamorous relationships in law and society", tenutosi ad Alessandria il 15 dicembre 2016 all'interno di una ricerca condotta con il sostegno dell'Università del Piemonte Orientale. Le tematiche affrontate dai giuristi in questo libro – considerando la risonanza questa pubblicazione ha avuto sulle maggiori testate giornalistiche nazionali (Repubblica, Corriere delle Sera, La Stampa) –costituiscono un argomento di grande attualità che i docenti del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali dell'UPO dimostrano di volere analizzare in maniera seria e approfondita per immaginare una cornice normativa adeguata per una realtà, quella legata al concetto di famiglia, in continuo cambiamento.

 

Abstract

La "famiglia" come istituzione giuridica costituisce l'esito di una complessa traduzione di pratiche affettive e relazionali. Tali pratiche, molteplici e mutevoli nel tempo, sono da sempre oggetto di regolamentazione normativa e insieme luogo privilegiato di osservazione delle trasformazioni sociali in atto. Il poliamaore rappresenta oggi la nuova frontiera affettiva e relazionale, che chiede di diventare fonte di diritti e di doveri. L'attuale prevalente riconoscimento giuridico dei matrimoni LGBTQ nel mondo occidentale sembra infatti costituire l'anticamera di nuove trasfomrazioni nella direzione del riconoscimento di matrimoni plurimi.

Quali sfide la pluralità dei corpi e degli affetti nell'ambito familiare comporta? Quali sono i mutamenti in termini di soggettività personale, giuridica e politica che l'emergere del poliamore come pratica, soprattutto familiare, è in grado di determinare? Quali sono le possibilità di successo di un suo riconoscimento giuridico e quali gli spazi che ha già saputo conquistarsi nel campo del diritto?

 

Quando: 
03/10/2018 - 18:30
Torino
Via Bogino, 9