Messaggio di ringraziamento del Rettore e del Direttore Generale

Il sentito ringraziamento dei vertici dell'Ateneo a tutta la comunità universitaria

Carissime Studentesse e Studenti, Docenti e Personale tecnico-amministrativo,

questi sono giorni molto duri e di sacrificio per tutti. Dobbiamo affrontare il lavoro e lo studio in modo inconsueto e con grandi difficoltà. L’epidemia non è ancora arrestata ed è prevedibile che questa situazione duri ancora per qualche settimana.
Nonostante tutte le restrizioni, l'Ateneo sta reggendo egregiamente. La maggior parte del personale tecnico-amministrativo lavora da casa, le lezioni si svolgono regolarmente con tecniche moderne, in remoto; le lauree si sono tenute e si terranno in teleconferenza e gli esami sono rimandati a quando saremo in grado di condurli in modo rigoroso, esclusivamente finalizzato a una corretta e serena valutazione degli studenti. I nostri studenti all'estero sono tutelati e monitorati e i nostri ospiti stranieri altrettanto.

Vogliamo ringraziare tutto il Personale tecnico-amministrativo che sta conducendo un lavoro straordinario di mantenimento delle attività, soprattutto di servizio agli studenti, nonostante la chiusura dell’Ateneo. Grazie a tutte/i le/i Docenti e Ricercatrici/Ricercatori che si stanno adoperando per continuare la didattica e la ricerca, pur con grandi difficoltà.

Grazie alle Studentesse e agli Studenti, che si sono adeguate/i in modo rapido e agile alle lezioni a distanza e hanno accolto senza polemiche la decisione di riprogrammare gli esami. Hanno inoltre manifestato grande generosità con spontanee raccolte di fondi per i nostri ospedali e si tengono in contatto per migliorare un morale bersagliato da tutto ciò che è contrario alla positività.

Un particolare grazie va alle studentesse e agli studenti degli ultimi anni delle professioni sanitarie e di Medicina, che non hanno interrotto il tirocinio per dedicarsi ai tanti ammalati che popolano i nostri ospedali, e alle specializzande e agli specializzandi di Medicina e di Farmacia, che si sono in gran numero offerte/i di contribuire personalmente alla cura dei pazienti ammalati di COVID19, garantendo le guardie anche notturne dei tanti reparti che li ospitano o delle farmacie.

Grazie a tutti i Medici, universitari e ospedalieri, dei nostri Ospedali; a tutti gli infermieri, tecnici, coordinatori e tutor che si sono messe/i a disposizione delle strutture assistenziali e lavorano senza sosta per affrontare insieme questa grave epidemia.

Io stesso, Rettore, come medico, ho voluto essere in prima linea, lavorando al fianco dei miei collaboratori per dare il mio contributo, dirigendo personalmente il Pronto Soccorso in questo difficile momento. Mai come in questo periodo ho ricevuto tanti messaggi diretti di sostegno, di incitamento e di solidarietà non solo per il nostro lavoro di operatori della salute, ma anche per il rigore e l'organizzazione di cui abbiamo dato prova nel seguire le incalzanti indicazioni ministeriali relative alle attività universitarie.

Eppure, nonostante la calamità che determina gravi ripercussioni sulla salute delle persone e restrizioni mai viste, benché utili, della libertà personale, siamo ottimisti. Lo siamo perché siamo forti delle nostre competenze, perché abbiamo la scienza dalla nostra parte, e soprattutto abbiamo la fiducia delle persone. A mia memoria non si era mai osservato tra i nostri connazionali tanto slancio, generosità, solidarietà, senso di appartenenza e desiderio di contribuire fattivamente alla soluzione di questa grave emergenza.

La nostra comunità universitaria ha reagito con forza, fermezza e massima collaborazione, contribuendo al funzionamento dell’Ateneo, in ogni suo aspetto, e partecipando alla solidarietà per chi soffre: una comunità che ci rende orgogliosi di farne parte.

Forti di questi sentimenti, assicuriamo che l’Ateneo proseguirà in questa battaglia quotidiana contro l’inatteso. Chi studia, non deve temere, poiché non ci saranno ripercussioni nella carriera. Chi insegna, avrà tutto il supporto possibile per continuare l’attività didattica. Chi ha compiti tecnici e amministrativi, sarà garantito nella sicurezza del lavoro.

Chiediamo a tutti di proseguire in questa strada con la stessa serietà finora dimostrata, perché è la via maestra che ci consentirà di rimanere indenni nella tempesta.

Siamo Italiani, siamo forti. Coraggio! Ce la faremo!

Gian Carlo Avanzi, Rettore
Andrea Turolla, Direttore generale

 

Data di pubblicazione: 
16/03/2020
Reportage: