Distretto Turistico dei Laghi: si cerca una linea condivisa per superare l'emergenza COVID-19

C'è anche l'UPO nella piattaforma di enti e di privati che sta mettendo a punto nuove strategie per rilanciare il settore turistico nelle province di Novara e VCO

Il 4 maggio si è tenuto il primo incontro della nuova piattaforma per il turismo sul territorio di competenza del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell'Ossola, al fine di allestire iniziative condivise per affrontare gli impatti del COVID-19 e della conseguente crisi sul comparto turistico e sul suo indotto. Una piattaforma alla quale partecipa anche l'Università del Piemonte Orientale (insieme a Comune di Verbania, ENIT, VisitPiemonte, Distretto Turistico dei Laghi, Ars.Uni.Vco e una cinquantina di operatori e rappresentanti di enti e categorie produttive) e che ha l’obiettivo di scaturire una linea guida condivisa su come impiegare i fondi che la Regione metterà a disposizione per affrontare con un’adeguata strategia la promozione di ripartenza del territorio. 

Durante l'incontro sono state rimarcate le richieste di sostegno economico per operatori e dipendenti, della conoscenza – nel breve termine - dei protocolli condivisi (con gli operatori, le ASL e approvati dalle società di assicurazione) che saranno attuati per aiutare la ripartenza in particolare delle strutture ricettive, degli organizzatori di eventi e dei responsabili della mobilità. 

Un focus dettagliato è stato anche dedicato a coloro che sono già autorizzati – o lo saranno presto – a ripartire: parchi, giardini, isole, musei solo per citarne alcuni, che necessitano un supporto alla promozione delle riaperture per incentivare il turismo domestico e di prossimità.

Infine è emersa la necessità di una ridefinizione dell'offerta turistica per favorire il turismo outdoor e catturare l’attenzione del turismo italiano che, per l'area dei laghi, al momento non rappresenta la maggior parte dell’utenza (oggi il turismo straniero nel territorio del Distretto Turistico dei Laghi rappresenta il 76% dell’incoming).

Ci sono due tipi di binari a cui stanno lavorando e lavoreranno questi tavoli – spiega Stefania Cerutti, coordinatrice dei tavoli, Presidente ArsUni VCO e docente presso l’Università del Piemonte Orientale -: il primo riguarda il momento attuale di emergenza e le istanze rispetto alle esigenze che ci sono sul nostro territorio, una sorta di fotografia della situazione per pianificare cosa servirà per ripartire. Il secondo binario riguarda invece il futuro nel medio/lungo termine, attraverso proposte per affrontare al meglio la post-emergenza Covid-19, il momento in cui si ripartirà legato al “quando” e al “come”, con proposte che vedranno la collaborazione delle strutture ricettive, delle guide turistiche, dei trasporti e di tutti i soggetti turistici coinvolti”.

Come già dichiarato – commenta infine Oreste Pastore, Presidente del Distretto Turistico dei Laghi - il prezioso intervento dell’Università del Piemonte Orientale, in stretto contatto con la Regione Piemonte ed ENIT, fornirà il supporto necessario in termini di analisi dello scenario e di coordinamento dei soggetti pubblici e privati, la cui collaborazione è indispensabile per avviare proposte concrete”.

Data di pubblicazione: 
11/05/2020
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