Infermieri di famiglia e comunità: dopo il riconoscimento normativo, il ruolo chiave durante la pandemia

Conclusa la IV edizione del Master di I livello che UPO organizza in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano. Per rispondere all'emergenza COVID-19 la V edizione garantirà maggiore disponibilità di posti

Venerdì 15 gennaio 2021, 22 infermieri iscritti alla IV edizione del Master di primo livello in Infermieristica di Famiglia e Comunità hanno discusso a distanza la propria tesi di master.

L’edizione appena conclusa, che gode del coordinamento interateneo insieme all’Università degli Studi di Milano, è la quarta per l'Università del Piemonte Orientale; UPO, infatti, è impegnata nella formazione dell’Infermieristica di Famiglia e Comunità (IFeC) dal 2012. In questi anni UPO ha masterizzato 73 infermieri di famiglia e comunità, molti dei quali stanno svolgendo questo ruolo all’interno delle Aziende Sanitarie Locali, sia in Piemonte sia in Lombardia. Questa figura professionale ha avuto modo di giocare un ruolo di primaria importanza anche durante il periodo pandemico, sia per l’impegno profuso in ambito di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio a livello territoriale (sul singolo, sulla famiglia e sulla comunità), sia nello specifico dell’accompagnamento delle dimissioni dalle strutture per i pazienti acuti, oltre che nell’accompagnamento e gestione delle quarantene al domicilio e nei luoghi di cura alternativi. Inoltre tale figura può trovare una declinazione nelle istituzioni scolastiche ove l’infermiere di famiglia e comunità può esprimere un ruolo assolutamente allineato a quello dei colleghi d’oltreoceano.

Questi ruoli sono stati riconosciuti recentemente dal Decreto Legge Rilancio (6 luglio 2020), che prevede uno standard minimo di 8 IFeC ogni 50000 abitanti. «L’infermiere di famiglia e comunità — chiarisce la FNOPI, Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche — è un professionista responsabile dei processi infermieristici in ambito familiare e di comunità, con conoscenze e competenze specialistiche nelle cure primarie e sanità pubblica. Il suo ruolo è quello di promuovere salute, prevenzione e gestire nelle reti multiprofessionali i processi di salute individuali, familiari e della comunità all’interno del sistema delle cure primarie. Risponde ai bisogni di salute della popolazione di uno specifico ambito territoriale di riferimento (distretto) non erogando solo assistenza, ma attivandola e stabilendo con le persone e le comunità rapporti affettivi, emotivi e legami solidaristici che diventano parte stessa della presa in carico.»

Il comitato scientifico del Master, composto dai professori Gianluca Aimaretti (direttore del Master), Fabrizio Faggiano, Alberto Dal Molin (UPO) e di Anne Destrebecq (UNIMI), e dai dottori Sara Bidone, Monica Casalino (UPO) e Fabrizio Vezzoli (UNIMI), ha discusso con i candidati elaborati di tesi di elevata qualità. Per rispondere all’esigenza formativa conseguente alla recente approvazione delle norme relative a questa professione, oltre che ai nuovi bisogni evidenziati dall’emergenza COVID, la prossima edizione del Master IFeC dell’Università del Piemonte Orientale avrà una veste rinnovata e un ampliamento delle opportunità di accesso.

Data di pubblicazione: 
20/01/2021
Reportage: