L'impegno degli studenti del DIGSPES per la raccolta di beni di prima necessità per la popolazione ucraina

I materiali raccolti saranno trasportati nelle zone di guerra dal Club Zonta di Alessandria e dall'associazione LeLeKa Italia-Ucraina

Nei giorni scorsi gli studenti del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali, si sono resi protagonisti di una raccolta di beni di prima necessità che raggiungeranno presto l'Ucraina dando un piccolo, ma sostanziale, conforto alle popolazioni afflitte dalla guerra.

«A seguito di quanto abbiamo assistito nel corso di questi mesi — ci spiega Paolo Facciotti, rappresentante degli studenti nel consiglio di Dipartimento DIGSPES — abbiamo sentito l'esigenza di chiedere al Dipartimento di mettersi in prima linea per poter contribuire alla raccolta di generi di prima necessità a sostegno dei civili ucraini. A tal proposito, in qualità di rappresentante degli studenti, ho chiesto l'autorizzazione al nostro Direttore, la professoressa Serena Quattrocolo, all'utilizzo di alcuni locali di Palazzo Borsalino come punto per la raccolta di generi alimentari, farmaci e di abbigliamento. Attraverso l'aiuto della professoressa Fabrizia Santini è stato possibile mettersi in contatto con l'associazione Zonta Club di Alessandria e, in seguito, con l'associazione LeLeka Italia-Ucraina, organizzazioni not for profit che materialmente si occuperanno della spedizione di quanto raccolto. Il nostro contributo verrà unito a ciò che l'associazione LeLeka Italia-Ucraina raccoglierà attraverso altri volontari e veicolato per mezzo di ambulanze fino alle zone di conflitto.»

«Abbiamo riscontrato un grande senso di collaborazione — continua il Rappresentante degli studenti del DIGSPES — sia parte degli studenti sia da parte del personale di staff del Dipartimento, che si è subito prodigato affinché l'iniziativa funzionasse. Abbiamo inoltre ricevuto anche aiuti  di carattere sanitario raccolti presso il DISIT. Oltre alle professoresse Serena Quattrocolo e Fabrizia Santini vorremmo ringraziare la dottoressa Bodrati, la dottoressa Conti e il dottor Sofia, ma soprattutto coloro che hanno donato e che continueranno a donare.»

 

Data di pubblicazione: 
05/05/2022
Reportage: 

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