Nel 2023 sarà operativa la nuova Città della Salute e della Scienza a Novara

Conferenza pubblica di presentazione del progetto al Teatro Coccia di Novara lo scorso 28 febbraio

Il 28 febbraio 2019 il Teatro Coccia di Novara ha ospitato la presentazione pubblica della nuova Città della Salute e della Scienza di Novara. Coordinati da Lionello Sambugaro del Settore investimenti della Regione Piemonte, sono intervenuti i principali attori coinvolti nello sviluppo del nuovo hub sanitario che avrà tutte le carte in regola per divenire uno dei punti di riferimento di eccellenza del nord-ovest in ambito di assistenza e sviluppo di nuove terapie.

Per l'Università del Piemonte Orientale, che parteciperà finanziariamente alla realizzazione del complesso e che vedrà ospitati nelle nuove strutture parti consistenti della Scuola di Medicina, sono intervenuti il rettore Gian Carlo Avanzi e i professori Cesare Emanuel e Marisa Gariglio. Il Rettore ha ricordato come la Città della Salute rappresenti la realizzazione della missione universitaria nella tre direttrice della didattica, della ricerca e dell'assistenza. «L'UPO — ha sottolineato il professor Avanzi — dovrà adeguarsi ai cambiamenti del mondo che ci circonda e le nuove strutture saranno il luogo ideale per far crescere ancor di più il livello della nostra ricerca scientifica. Grazie a una gestione finanziaria oculata, il nostro Ateneo è cresciuto in maniera armonica e sostenibile. Da ora in avanti, grazie alla nostra solidità e alla qualità dei progetti che stiamo sviluppando, siamo pronti ad ampliare il nostro orizzonte e a sfruttare finanziamenti più consistenti, anche in ottica di una maggiore par condicio con gli altri atenei piemontesi».

Anche il presidente delle Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha sottolineato come la Città della Salute possa «esaltare» il ruolo dell'Università del Piemonte Orientale e come essa debba divenire un anello di collegamento tra le aree metropolitane di Torino e Milano, un distretto di eccellenza a livello europeo per qualità della risposta sanitaria e della ricerca scientifica. Sulla stessa linea d'onda l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta: «È importante — ha sottolineato l'Assessore — che anche il settore privato entri nella costruzione di quest'opera per rafforzarne le basi. Nell'ottobre del 2020 si concluderà l'iter progettuale e poi ci vorranno 3 anni per la realizzazione vera e proprio del progetto vincitore. I tempi verranno certamente rispettati grazie alla solidità finanziaria del gruppo di enti che sostiene quest'opera strategica».

Il professor Cesare Emanuel ha spiegato le implicazioni logistiche e di sviluppo urbano della Città della Salute nella zona sud della città, descrivendo come già oggi l'AOU "Maggiore della Carità" attiri il 20% circa dei flussi di pendolarità verso il centro di Novara. «Ogni anno il polo sanitario "sposta" più di un milione di persone, ben 3.000 ogni giorno». La professoressa Marisa Gariglio, invece, ha illustrato le attività attuali e future dell'Ateneo sul territorio novarese. Oltre al coinvolgimento nella nuova Città della Salute, l'UPO beneficierà del piano di recupero di ampie zone del quartiere Sant'Agabio, nella zona orientale di Novara, che grazie a nuove residenze universitarie e all'ampliamento delle strutture di ricerca diverrà un vero e proprio polo biotecnologico che ingloberà in un'area circoscritta il Dipartimento di Scienze del farmaco, il Centro di eccellenza per la ricerca sulle malattie autoimmuni CAAD, l'Incubatore d'Impresa Enne3, e tutte le nuove strutture.

L'AOU "Maggiore della Carità" è intervenuta con il direttore generale Mario Minola e con il Responsabile unico del progetto, l'architetto Claudio Tambornino, responsabile dell'Ufficio Edilizia e infrastrutture dell'UPO, che ha illustrato le caratteristiche progettuali che dovrà avere la futura opera. Una struttura a sviluppo orizzontale che si integri con il territorio su un'area di 324.000 metri quadrati e che consenta un flusso di persone agile tra le varie zone del complesso e con la Città di Novara.

Data di pubblicazione: 
05/03/2019
Reportage: