Progetto Dedalo: al via il percorso dedicato ai Vercellesi per “Volare sugli anni”

Iniziativa di educazione e cultura della salute e del benessere promossa da ASL VC in collaborazione con Università del Piemonte Orientale e Comune di Vercelli

Entra nel vivo a Vercelli il progetto “Dedalo volare sugli anni”, iniziativa di educazione e cultura della salute e del benessere promossa dall’Asl di Vercelli, con la collaborazione del Comune di Vercelli e dell’Università del Piemonte Orientale.

Le attività e le manifestazioni promosse forniranno ai cittadini vercellesi adulti (ma anche ai giovani) alcuni strumenti per promuovere un invecchiamento sano e attivo. Non a caso è stato scelto il mito di Dedalo: il saggio padre che, al contrario del figlio Icaro, sfruttò l’ingegno e la prudenza per godere più a lungo di una vita sana e attiva, riuscendo così a “volare sugli anni”.

Dedalo è un progetto che nasce anche dalla volontà di mettere ordine, in un momento storico in cui da più parti vengono fornite indicazioni per migliorare la salute, spesso confuse e contraddittorie. Da qui la necessità di tracciare una “strada” per riconoscere le informazioni realmente utili e scientificamente corrette per adottare stili di vita sani, per rimanere sani ed attivi, o, se malti, riducendo l’aggravamento di patologie croniche e il rischio di ricoveri.

Quattro le direttrici contemplate nel progetto Dedalo: quattro percorsi all’interno dei quali ci si potrà indirizzare che puntano a la buona alimentazione, muoversi insiememeraviglia e stupore, la riscoperta del territorio.

Tra i primi appuntamenti che segnano l’avvio del progetto “Dedalo volare sugli anni” sono da ricordare il 15 febbraio il percorso guidato alla mostra fotografica “Gocce di Memoria – Scatti nel Tempo” al museo Borgogna alla ricerca alle radici della città e la conferenza tematica su “Alimentazione e Salute” il 22 febbraio – presso il Parlamentino Cavour in via Duom,o 2 – a cura della prof.ssa Maria Piera Mano dell’Università di Torino.

«La mission ma anche la sfida di una Azienda Sanitaria – ha sottolineato il direttore generale dell'ASL VC Chiara Serpieri – è quella di favorire iniziative che contribuiscono ad educare al “vivere sano” evitando un invecchiamento caratterizzato da molti problemi di salute. Il progetto Dedalo è lo strumento con cui proviamo ad offrire alla popolazione adulta la possibilità di una prospettiva di invecchiamento più sano, supportato dalla competenza di professionisti del settore che hanno messo a punto per loro un programma di attività non improvvisato, ma contraddistinto da un apporto scientifico reale».

«La rete con le realtà istituzionali vercellesi ha trovata nel Comune terreno molto fertile – secondo il sindaco Maura Fortein quanto sin dall’insediamento ci siamo mossi nella direzione del benessere per i nostri cittadini. L’abbiamo fatto impostando progetti di medio periodo che sono finalmente concretizzabili, a partire dalla mobilità sostenibile per arrivare al riconoscimento di Città dello Sport 2019, qualifica che va guadagnata continuativamente sul campo e noi lo faremo».

Il presidente della Scuola di Medicina dell'Università del Piemonte Orientale professor Marco Krengli ha ricordato che «il lancio ufficiale del progetto Dedalo si inserisce all’interno di un percorso comune che negli ultimi anni ha visto ASL Vercelli e Scuola di Medicina UPO collaborare per l’istituzione, anche a Vercelli, di percorsi didattici in area sanitaria che esprimono nel corso di laurea in Infermieristica il loro esempio più recente e tangibile. Il progetto Dedalo – ha proseguito Krengli – utilizza un approccio alle tematiche dell’invecchiamento del tutto interdisciplinare e innovativo, coinvolgendo docenti e ricercatori provenienti da esperienze ed ambiti scientifici eterogenei; questa commistione di saperi non potrà che rendere più complete ed efficaci le iniziative che il progetto Dedalo intende intraprendere sul tema dell’invecchiamento in salute».

È poi intervenuto il professor Gian Carlo Avanzi, direttore del Dipartimento di Medicina traslazionale dell'Università del Piemonte Orientale: «Il Dipartimento di Medicina traslazionale e quello di Scienze della salute dell’Università del Piemonte Orientale – ha sottolineato Avanzi – sono stati recentemente selezionati dal MIUR tra i 180 Dipartimenti di eccellenza in Italia. Dei due progetti valutati dal MIUR uno riguarda proprio le tematiche dell’Ageing (malattie e disabilità durante l’invecchiamento, percorsi di trattamento e di cura) a sottolineare il fatto che l’UPO possiede al suo interno le competenze accademiche per essere un forte alleato del territorio in materia di Healthy Ageing».

All’incontro con i giornalisti erano presenti anche il professor Fabrizio Faggiano, coordinatore del progetto, e i diversi rappresentanti che fanno parte del tavolo di lavoro del progetto “Dedalo Volare Sugli Anni”. Tra coloro che sono intervenuti la dott.ssa Cinzia Lacchia, conservatore del Museo Borgogna, la dott. Ssa Adriana Paduos, direttore sanitario della Fondazione Edo ed Elvo Tempia, Domenico Amato dell’Unione Italiana Sport per Tutti (UISP) e Anna Pepe dell’associazione  Centro Ricerche Atlantide. 

Per informazioni sul progetto Dedalo scrivere una mail a progetto.dedalo@aslvc.piemonte.it

 

Negli allegati le quattro direttrici di Dedalo spiegate nel dettaglio.

Data di pubblicazione: 
09/02/2018
Reportage: