UPO partner del Politecnico nella stesura di "Imprese aperte", il vademecum per la Fase 2

Il documento è stato anche sottoposto alla task-force governativa guidata da Vittorio Colao

C’è una forte componente UPO nel gruppo di esperti, estensori e sottoscrittori del progetto elaborato dal Politecnico di Torino per studiare la riapertura del Piemonte nella fase 2. “Emergenza COVID-19: Imprese aperte, lavoratori protetti” è il titolo del progetto cui hanno partecipato oltre 80 esperti provenienti dal mondo dell’università, della sanità, delle imprese, dei sindacati e delle associazioni datoriali, tutti coordinati dal rettore Guido Saracco.

Il gruppo di docenti dell’Università del Piemonte Orientale è composto da: Marisa Gariglio (Microbiologia), Fabrizio Faggiano (Igiene), Paolo Chirico (Statistica), Fabrizia Santini (Diritto del lavoro), Roberta Lombardi (Diritto amministrativo), Carmen Aina (Economia politica), Lucrezia Songini (Economia aziendale), Chiara Morelli (Economia aziendale - Analisi di processi).

Il progetto “Imprese aperte”, presentato pubblicamente lo scorso 16 aprile e in seguito sottoposto alla task force governativa guidata da Vittorio Colao, si presenta come un vademecum: si parte dall’analisi dell’organizzazione del lavoro e dall’individuazione delle attività che possono essere eseguite con il telelavoro (numero e lavoratori interessati), passando per i percorsi degli addetti dentro l’azienda, la classificazione dei luoghi (in base a transito, sosta breve, sosta prolungata, assembramento e assembramento senza utilizzo), fino ad arrivare all’individuazione del personale esterno (consegna prodotti, controlli sul territorio, manutenzione esterna), dei lavoratori distaccati, delle attività in appalto e infine dei rischi secondari.

Una ricognizione che prevede nuove misure organizzative, procedurali, tecniche, compresi i trasporti; l’utilizzo dei dispositivi di protezione come le mascherine, la pulizia e addirittura il supporto tecnologico. Gli esperti guidati da Saracco hanno individuato anche aziende cosiddette 'beta tester', cioè quelle che si candidano a sperimentare le linee guida previa indicazione di dipendenti, attività prima della chiusura e ridefinizione di spazi, riunioni e linee produttive.

Data di pubblicazione: 
08/05/2020
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