Capire i fenomeni migratori e migliorare l'accoglienza dei servizi territoriali

Il 26 marzo si è tenuto a Torino l'evento conclusivo di VeSTA, il progetto regionale guidato dal DiGSPES, IRES e ASGI

Il 26 marzo 2018 si è tenuto, presso il Centro Congressi ATC di Torino, il convegno finale del Progetto VeSTA, Verso Servizi Territoriali Accoglienti  finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI 2014-2020) del Ministero dell’Interno. Il progetto, avviato nel dicembre 2016 da Regione Piemonte come capofila e Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali dell’Università del Piemonte Orientale (UPO), Istituto di Ricerche Economico Sociali (IRES Piemonte) e Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI) come partner, è stato un esperimento fortemente innovativo, considerato di grande originalità a livello nazionale.

La finalità del progetto VeSTA è stata quella di costruire prospettive di analisi del fenomeno migratorio - attraverso il contributo della sociologia, del diritto, del servizio sociale – da coniugare con lo sviluppo delle competenze dei professionisti e dei servizi nello strutturare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini e delle cittadine di Paesi terzi. Per raggiungere questo obiettivo sono state declinate diverse attività, prima tra tutte l’attività formativa rivolta a circa 750 operatori di servizi della Pubblica Amministrazione e del privato sociale, attivata sia in plenaria, a Torino, sia a livello locale, nei diversi territori regionali: Alessandria e Asti, Cuneo, Novara e Verbano Cusio Ossola, Vercelli e Biella, Santhià.

Alcuni dati relativi a VeSTA aiutano a comprendere la portata del progetto: 330 ore di formazione, 55 incontri, 13 formatori/trici coinvolti/e, 17 migranti coinvolti come “esperti dell’esperienza nella relazione con i servizi” (dopo una formazione ad hoc a cura della docente del DiGSPES Elena Allegri), 7 sedi di corso. Il 10% dei partecipanti è stato di nazionalità diverse (le più rappresentate: ivoriana, marocchina e nigeriana). Il 63% dei partecipanti non aveva partecipato, negli ultimi tre anni, a percorsi formativi sui medesimi temi. Le professioni più rappresentate sono state: assistenti sociali, operatori di CAS e SPRAR, educatori/trici, mediatori culturali, operatori sanitari.

Per l’Università del Piemonte Orientale hanno partecipato la prof.ssa Elena Allegri in veste di coordinatrice del gruppo docenti del DiGSPES e docente per la seconda fase di formazione (iniziata in plenaria a maggio 2017 e sui territori a settembre dello stesso anno) e - in veste di docenti per la prima fase (partita a febbraio 2017) i professori Roberto Mazzola, Maria Perino, Michael Eve, Andrea Pogliano ed Enrico Gargiulo, che hanno messo in campo le competenze interdisciplinari sui temi della migrazione che fanno del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali dell'UPO uno dei punti di riferimento sul tema non solo a livello regionale bensì anche a livello nazionale.

Il convegno, che ha visto un’ottima partecipazione di pubblico, si è aperto con gli interventi dell’assessora regionale all’immigrazione, Monica Cerutti, sulle politiche per l’inclusione della Regione Piemonte, del direttore del DiGSPES, Salvatore Rizzello, sulla proficua collaborazione tra università e territorio, del direttore di IRES Piemonte, Marco Sisti e di Manuela Spadaro per ASGI. I punti di forza del progetto sono poi stati riassunti da Daniela Simone, della Regione Piemonte; a seguire, Roberta Valetti di IRES Piemonte ha illustrato lo strumento del web forum di confronto alla pari e consulenza da parte di esperti e istituzioni. Infine, Gaia Testore di ASVAPP ha chiuso la prima sessione di lavori, presentando i dati relativi alla valutazione del progetto. Il dato generale che è emerso conferma l’interesse e l’importanza di una formazione comune  e multidisciplinare per un mondo tanto eterogeneo come è quello dell’accoglienza e della inclusione.

Proprio questo punto è stato rimarcato, nella seconda sessione, da Maria Perino che ha parlato a nome dei docenti UPO impegnati nel progetto VeSTA, offrendo suggestioni per possibili follow-up sulla base di un confronto che è stato motivo di stimolo e riflessione anche per i docenti. A seguire, Maurizio Veglio di ASGI ha approfondito alcune delle questioni giuridiche più delicate che sono state affrontate durante la formazione e ha rimarcato la grande difficoltà e il rischio di solitudine che possono provare gli operatori di fronte alle contraddizioni e ai coni d’ombra del sistema giuridico sul tema della protezione internazionale. La terza sessione ha previsto la proiezione del documentario di sensibilizzazione all’accoglienza dal titolo “Fuori Emergenza. La complessità dell’accoglienza”, realizzato da Malfé Film (era presente il regista Matteo Tortone) con la consulenza scientifica di Andrea Pogliano ed Elena Allegri e il coordinamento organizzativo di Roberta Valetti.

Pogliano ha introdotto il documentario – ricordando che una versione più lunga è quasi ultimata e sarà anch’essa disponibile – sottolineando che gli intenti che hanno mosso il lavoro sono stati quelli di restituire attraverso la polifonia (35 persone intervistate) e un buon bilanciamento in termini territoriali la complessità del fenomeno. Le due versioni del documentario – e in particolare la versione lunga – hanno un intento informativo e di rottura di alcuni errati luoghi comuni e si sono affidate principalmente alle voci degli operatori, che sono spesso investiti, nella vulgata mediatica, da un’accusa generalizzata che non percepisce il loro punto di vista e non considera le qualità e il grande lavoro che svolgono quotidianamente.

Le riprese degli interventi formativi, le due versioni del documentario e altri materiali si possono consultare su www.piemonteimmigrazione.it/vesta

Il convegno è proseguito con l’intervento di Elena Allegri, che ha rivisitato criticamente il coinvolgimento dei “migranti esperti” in alcune fasi del progetto, autentica innovazione nel panorama italiano. Gli esperti, nel ruolo di attori sociali, hanno frequentato 12 ore di formazione, analizzando in gruppo - con tecniche ad hoc - la narrazione del  loro corso di vita ed estrapolando alcuni suggerimenti salienti che hanno poi presentato direttamente ad assistenti sociali ed educatori/trici nella seconda fase del progetto nei diversi territori. Infine, la presentazione di esperienze dai territori, a cura di Sebastiano Guida del C.I.S.S. Borgomanero, Stefania Ponzetti e Daniele Tarasco del CISAS Santhià, Christian Marino del Monviso Solidale, Alfia Zappalà di UNIONENET hanno concluso la sessione.

 

 

(Ringraziamo per la collaborazione nella stesura del testo i professori Elena Allegri e Andrea Pogliano)
La presentazione del progetto VeSTA
Data di pubblicazione: 
29/03/2018
Reportage: