La start up ChemIcare parteciperà al Premio Nazionale dell'Innovazione 2016

Nata nell'Incubatore d'Impresa Enne3 (Università del Piemonte Orientale) vuole produrre nuove molecole per la cura di malattie genetiche rare.

ChemIcare si è classificato 4° tra i progetti d'impresa innovativa della XII edizione di Start Cup Piemonte Valle d'Aosta e parteciperà alla fase finale del Premio Nazionale dell'Innovazione (Modena, 1 e 2 dicembre 2016). Il progetto imprenditoriale ChemICare è una start-up innovativa creata dalla docente Tracey Pirali e dalla dottoressa Beatrice Riva e scaturito all’interno del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università del Piemonte Orientale. Grazie all'Incubatore Enne3 l'idea d'impresa si è trasformata in qualcosa di concreto che darà la possibilità ai suoi componenti di gareggiare con le migliori start up innovative su scala nazionale.

La mission di ChemICare risiede nello sviluppo di agenti terapeutici in grado di modulare l’ingresso di ioni calcio nelle cellule, nuova frontiera in campo farmacologico. Esistono malattie che insorgono in età neonatale/infantile come la TAM, le sindromi di Stormorken e York, e alcune forme di immunodeficienza, in cui, a causa di alterazioni genetiche, il livello intracellulare di ioni calcio è anomalo, comportando sin dalla nascita progressivo indebolimento muscolare, emorragie e infezioni ricorrenti, debilitanti, se non addirittura letali. I nuovi composti ChemICare, coperti da brevetto, si sono dimostrati privi di citotossicità ed efficaci in campioni di tessuto muscolare di pazienti affetti da TAM.

Il progetto è entrato ora nella sua fase cruciale di sviluppo grazie alla collaborazione stretta e attiva con i clinici dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, centro di eccellenza internazionale nel trattamento di simili patologie. Si parla spesso di farmaci orfani, ossia quei trattamenti destinati alle malattie rare, considerati oggigiorno come uno degli scenari più promettenti dell’intera industria farmaceutica, potendo contare su agevolazioni quali iter semplificati, sovvenzioni ad hoc ed esclusiva commerciale.

ChemICare intende portare avanti lo sviluppo di queste molecole con l’obiettivo di trovare collaborazioni con società farmaceutiche e investitori nelle Life Sciences. Sono infatti incoraggianti i numerosi casi di investimento e di acquisizione multimilionari che hanno riguardato negli ultimi tre anni società con almeno una designazione orfana in corso di sviluppo.

 

Tracey Pirali è professore associato in Chimica Farmaceutica all'UPO e si occupa drug discovery e click chemistry

Beatrice Riva è assegnista di ricerca in Farmacologia all'UPO ed è esperta in calcium signaling e biologia molecolare
 

Data di pubblicazione: 
13/10/2016