L'appello del rettore Emanuel in favore di Ahmadreza Djalali

Lo ha pronunciato in apertura della cerimonia di inaugurazione il 3 febbraio a Vercelli

Riportiamo l'appello pronunciato dal rettore Cesare Emanuel in favore della liberazione del ricercatore iraniano Ahmadreza Djajali durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2016 2017 svoltasi a Vercelli il 3 febbraio 2017.

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Cari Studenti, caro professor Paleari, caro professor Vago rettore dell’Università di Milano, Autorità, Colleghi Professori, Ricercatori, collaboratori ed esperti linguistici, caro Personale Tecnico Amministrativo, Signore e Signori,

innanzi tutto grazie di essere intervenuti così numerosi. Prima di iniziare il mio discorso, devo portare alla ribalta una notizia che ci tocca da vicino e che stiamo vivendo con molta ansia.

Avrete saputo dai media che Ahmadreza Djalali, un medico ricercatore iraniano, che fa parte dello staff docente del nostro Master Europeo in Medicina dei Disastri fin dal 2012, è stato imprigionato per presunto spionaggio durante i suoi periodi di ricerca all’estero. A giorni dovrebbe celebrarsi il processo e sarà chiesta per lui la pena di morte. Il dottor Djalali non si è mai sognato di fare propaganda anti-Iran in Europa nei suoi ambiti di attività; anzi, si è sempre speso per un’immagine positiva del suo paese.

Noi ci siamo mossi e abbiamo scritto al presidente dell’Iran Rouhani, al segretario del consiglio iraniano per i diritti umani, ai rettori delle università di Tehran e di Shiraz. Abbiamo informato l’alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri Federica Mogherini e il Governo italiano. Abbiamo coinvolto Amnesty International e altre associazioni internazionali che si occupano di diritti umani. Anche i colleghi del Karolinska Institute di Stoccolma stanno muovendo i loro passi con l’aiuto del primo ministro svedese.

Stiamo facendo tutto il possibile per evitare questa colossale ingiustizia che toglierebbe alla sua famiglia un tenero marito e padre e che costituirebbe per il mondo intero un nuovo, gravissimo attentato contro la libertà della ricerca e della disseminazione della conoscenza senza barriere, che sono i principi imprescindibili per chi svolge la nostra professione. Facciamo appello a tutti coloro che ci possono ascoltare e aiutare a usare tutti i mezzi a disposizione per salvare la vita ad Ahmadreza Djalali.

Coraggio, Ahmadreza, vogliamo rivederti a Novara il prossimo maggio, quando inaugureremo la nuova edizione del Master!

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Data di pubblicazione: 
06/02/2017