Migliorare la governance transfrontaliera italo-svizzera. UPO capofila del progetto europeo

UPO ha vinto un bando da 650.000 Euro per la progettazione di una governance condivisa che migliori le attività istituzionali, imprenditoriali e la qualità di vita dei cittadini transfrontalieri.

Accrescere la collaborazione, il coordinamento e l’integrazione tra Amministrazioni e portatori d’interesse per rafforzare la governance transfrontaliera italo-svizzera: è questo l'obiettivo che l'Università del Piemonte Orientale, attraverso il progetto RiCoNET (Rigenerazione territoriale e Cooperazione per la governance transfrontaliera), dovrà perseguire nei prossimi anni in collaborazione con HES-So (Haute école spécialisée de Suisse occidentale, Cantone Vallese). L'UPO, infatti, grazie al coordinamento della professoressa Alessandra Faraudello del Dipartimento di Studi per l'economia e l'impresa, si è aggiudicata come capofila un bando del Programma di Cooperazione Interreg V-  ITALIA-SVIZZERA 2014 - 2020 (Asse V: Rafforzamento della governance transfrontaliera) che vedrà coinvolti anche IUSERFor - Agenzia Formativa Universitaria, Comune di Biella, i comuni svizzeri di Riddes e Isérable e l'Autorità Cantonale Vallese (Etat du Valais - Service du développement territorial).

RiCoNET verrà finanziato dal programma Interregg V con 650.000 Euro, grazie ai quali verrà rafforzata la governance transfrontaliera sui temi della riqualificazione e rigenerazione del territorio attraverso il confronto di metodologie applicate nei due contesti territoriali. Si definiranno strumenti specifici a supporto dalle amministrazioni transfrontaliere utilizzabili per rispondere al vuoto normativo italiano e regionale con cui devono costantemente relazionarsi.

"Le azioni transfrontaliere di confronto - spiega la professoressa Faraudello - si realizzeranno attraverso metodologie differenti: workshop di progettazione partecipata, tavoli tematici di discussione. Il modello innovativo di governance multilivello, inoltre, sarà replicabile in altri contesti. Le azioni di formazione garantiranno il trasferimento delle competenze e dei processi agli operatori transfrontalieri (funzionari delle pubbliche amministrazioni e professionisti, artigiani e ordini professionali). Infine, la valutazione ed efficacia dell’impatto sociale al termine delle attività permetterà di adottare delle eventuali manovre correttive dei modelli di governance sperimentati."

Data di pubblicazione: 
07/07/2020
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