PREMUROSA. UPO per la prima volta coordina un consorzio internazionale nell’ambito del programma Marie Skłodowska-Curie

Undici Università con la collaborazione di 7 aziende leader nel settore formeranno una nuova generazione di scienziati specializzati nel campo dell’ingegneria tissutale personalizzata.

La possibilità di ottimizzare le terapie per pazienti affetti da patologie dell’apparato muscolo-scheletrico passa attraverso la sinergia tra tecnologie innovative e modelli predittivi in grado di “suggerire” la strategia migliore in base alle esigenze del singolo individuo. In una sola parola, medicina personalizzata. Infatti, mentre in alcuni campi come l’oncologia la terapia viene costantemente monitorata e modificata in base alla risposta del paziente, in campo ortopedico ancora oggi si tende ad applicare i medesimi trattamenti a tutti i pazienti affetti da una medesima patologia. Di conseguenza, il successo del trattamento è fortemente influenzato dalle caratteristiche del paziente (come età, peso, ecc.) piuttosto che dall’efficacia della tecnologia stessa.

La mancanza di tecnologie personalizzate e di modelli predittivi è principalmente dovuta alla complessità delle tematiche in campo che spaziano dalla biologia alla fisica, dalla chimica alla matematica, dalla medicina alla genetica eccetera. Vi è di conseguenza una forte richiesta di nuove figure professionali altamente qualificate che sappiano unire tutti questi campi e sviluppare nuove strategie per traslare le innovazioni nel campo dell’ingegneria tissutale in informazioni utili per personalizzare le terapie in base alle caratteristiche del singolo paziente.

A questo scopo l’Unione Europea ha finanziato il progetto PREMUROSA (Precision medicine for musculoskeletal regeneration, prosthetics, and active ageing) che è inserito nel programma Marie Skłodowoska-Curie, ovvero il più importante network tra Università europee per interscambi di dottorandi e ricercatori. L’unità UPO coordinata da Lia Rimondini e composta da Annalisa Chiocchetti, Marco Corazzari, Silvia Zucchelli, Vincenzo Cantaluppi, Andrea Cochis e Giuseppe Cappellano avrà l’onore di coordinare l’intero Progetto, rendendo in questo modo Novara un centro di riferimento e di eccellenza per lo studio delle terapie personalizzate in ambito ortopedico.

Il consorzio potrà inoltre contare su esperti in diversi campi biomedici provenienti da Italia (Istituto Ortopedico Rizzoli, Politecnico di Torino), Finlandia (AALTO University, Tampere University of Technology), Svizzera (AO Research Institute), Lettonia (Riga Institute of Technology), Serbia (University of Belgrade), Portogallo (National Institute of Biomedical Engineering), Irlanda (National University of Irland) e su diverse aziende specializzate in campo biomedicale che cureranno l’aspetto applicativo dei prodotti della ricerca (Trustech Srl, Medacta International SA, The Nudge Marketing PR, BTech Innovations, EU Core, Science on the Street).

Data di pubblicazione: 
23/05/2019
Reportage: