Test non distruttivi di materiali: un’opportunità di incontro tra ricerca di base e mondo industriale

DISIT UPO e TÜV SÜD Bytest collaborano per lo studio sui nuovi materiali per l'aerospazio. Concrete possibilità professionali nel settore per gli studenti del Piemonte Orientale

Giovedì 4 aprile 2019, dalle 10.30 presso il Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica di Alessandria (aula 104 – viale T. Michel, 11) si è tenuto il workshop “Test non distruttivi di materiali: un’opportunità di incontro tra ricerca di base e mondo industriale”.

L’incontro — organizzato dall’UPO in collaborazione con TÜV SÜD Bytest, Finpiemonte, Camera di Commercio di Alessandria e ISES Istituto europeo per lo sviluppo socio economico — ha avuto un prologo dalle 9.30 dedicato principalmente ai giornalisti con una visita guidata ai laboratori del DISIT che effettuano analisi sui materiali.

Il workshop ha approfondito la tematica dei controlli non distruttivi su materiali, vista sia dal punto di vista accademico sia da quello industriale. Vengono trattati sia metodi basati sui raggi X come la tomografia, la diffrazione e la radiografia, sia metodi basati su altre sonde come gli ultrasuoni. Il campo di applicazione è quello dei materiali sia metallici che polimerici, con qualche accenno agli ultimi sviluppi della tomografia in ambito medicale.

«L’UPO – sottolinea Marco Milanesio, professore associato di Chimica fisica presso il DISIT – sta sviluppando materiali in lega leggera e polimeri additivati, caratterizzati in prima battuta con le tecniche di laboratorio a disposizione presso l’Università. L’interazione con TÜV SÜD Bytest permette di accedere a strumentazioni per misure non distruttive, quali radiografia computerizzata e metodi a ultrasuoni, che hanno una diffusione molto limitata in ambito accademico. Con questo approccio è possibile ottenere preziose informazioni sui materiali in grado di indirizzare lo sviluppo degli stessi verso l’applicazione industriale».

La collaborazione del Dipartimento con TÜV SÜD Bytest si rivela molto importante per gli studenti dei corsi di laurea e di dottorato, poiché permette loro di capire e apprendere un approccio al progetto orientato al risultato applicativo, con una visione e una mentalità di tipo aziendale.

Bytest, parte del gruppo TÜV SÜD dal 2012, è oggi un polo di eccellenza nel settore delle prove distruttive e non distruttive secondo diversi metodi. Le attività vengono svolte in due sedi principali: a Volpiano (TO) e a Benevento (BN), secondo accreditamento NADCAP (National Aerospace and Defense Contractors Accreditation Program). Bytest, oltre ad essere Centro di Esame CICPND, è certificata ISO 9001 e AS 9100, quest’ultima relativa al Sistema di Gestione Qualità specifica per le aziende produttrici di sistemi, attrezzature, componenti originali aerospace e fornitrici del settore TIC.

«Per poter crescere e mantenere la propria quota di mercato – afferma Stefano Pasquino, Quality Manager Bytest – Bytest necessita di una migliore strategia in termini di Ricerca e Sviluppo. A tal fine è stato istituito a Volpiano un centro operativo che possa investigare sulle nuove tecnologie di analisi non distruttiva. In particolare, è stato creato un laboratorio di sviluppo di tecnologia applicata alla costruzione di impianti per radiografia diretta a elevata automazione per analisi specifica di componenti di parti metalliche di componenti meccanici delle strutture aeronautiche ed industriali. In termini di automazione, all’interno del processo radiografico, hanno grande importanza il posizionamento e la movimentazione della parte da esaminare. In tale contesto, la collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale risulta di cruciale importanza per lo sviluppo di materiali innovativi ad assorbimento controllato dei raggi X per la realizzazione di maschere di posizionamento e supporti per la movimentazione tramite bracci antropomorfi».

Data di pubblicazione: 
09/04/2019
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