Cottarelli: "La burocrazia costa alle aziende 35 miliardi l'anno. È il problema prioritario"

L'economista ha dialogato con Eliana Baici (DISEI) cercando di tratteggiare le ricette per aiutare la crescita socio-economica in Italia

Venerdì 5 aprile il professor Carlo Cottarelli è stato ospite, a Vercelli, dell'associazione culturale Riflessione e Proposta. Cottarelli ha dialogato con il direttore del Dipartimento di Studi per l'economia e l'impresa dell'UPO, professoressa Eliana Baici, sui problemi macroeconomici e sulle opportunità da cogliere nell'immediato futuro.

Dopo la disamina puntuale, offerta dal direttore Baici, sulle cause storiche che hanno portato l'Italia a soffrire l'attuale periodo di stagnazione economia e di contrazione della produttività, il professor Cottarelli si è soffermato sulle possibili ricette per superarle. «La burocrazia – ha detto – oggi equivale a una tassa vera e propria. Pesa sulle casse delle Piccole e Medie imprese per 35 miliardi l'anno ed è una delle cause della lentezza con cui le nostre aziende crescono rispetto ai concorrenti europei.»

Eccessiva tassazione ed evasione fiscale sono, poi, le altre due componenti che rendono impari il confronto con competitors storici come, per esempio, Francia e Spagna. Stimolato anche dal giornalista della Stampa di Torino Giuseppe Bottero,  moderatore della serata, Cottarelli, responsabile dell'Osservatorio sui conti pubblici, ha indicato nella revisione della spesa pubblica uno dei cardini per provare a costruire un futuro più roseo: «Quello della revisione concreta della Spesa è un cavallo di battaglia di ogni campagna elettorale che si rispetti – ha detto Cottarelli – tuttavia bisognerebbe avere il coraggio e la forza politica di realizzarla davvero per alleggerire lo Stato e cercando di rivalorizzare il capitale umano.»

Proprio sul capitale sociale e umano si è soffermata anche la professoressa Baici che ha sottolineato il ruolo chiave giocato in questo senso dalle Università. «La produttività e la capacità delle aziende di adeguarsi ai mercati e alle loro esigenze – ha detto la Docente – sono direttamente proporzionali e collegati alla qualità del capitale umano e dei professionisti che operano sui mercati.» Sulla stessa lunghezza d'onda Cottarelli ha sostenuto che per rafforzare il capitale sociale si debba necessariamente intervenire su scuola e famiglia. «Vi è un ampio spazio di investimento se ci paragoniamo alle altre realtà europee. Dobbiamo investire molto di più su tutti i livelli di formazione, dai più bassi a quelli più specialistici, e dobbiamo necessariamente ridurre il divario socio-economico che distanzia nord e sud. Una società civile – ha concluso Cottarelli – deve garantire uguaglianza nei punti di partenza.»

All'incontro, svoltosi nell'aula magna del Dipartimento di Studi umanistici (Cripta di S. Andrea) completamente esaurita, hanno partecipato anche il rettore UPO Gian Carlo Avanzi, il sindaco di Vercelli Maura Forte e il presidente dell'associazione Riflessione e Proposta Filippo Campisi.

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Data di pubblicazione: 
09/04/2019
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