L'Upo firma il Manifesto dell’Università Inclusiva e presenta i “Corridoi Universitari” per gli studenti siriani

Il professor Gianluca Gaidano ha rappresentato l'UPO durante il seminario del 31 ottobre, a Roma, organizzato dal "United Nations High Comittee for Refugees"

Si è tenuto all’Università 'La Sapienza' di Roma, lo scorso 31 ottobre, il seminario organizzato dall'UNHCR (l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) per presentare il "Manifesto dell’Università Inclusiva", di cui l'Università del Piemonte Orientale è firmataria. Nei suoi principi il Manifesto dell’Università inclusiva pone al centro la condizione dei giovani titolari di protezione internazionale che intendono proseguire il loro percorso di studi e ricerca nel Paese di asilo. Aderendo al Manifesto le Università concorrono alla realizzazione della "Terza missione", favorendo la valorizzazione e l'impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della Società.

Alla presenza di rappresentanti ministeriali, più di quaranta atenei italiani sono intervenuti nel corso del seminario; per l’Università del Piemonte Orientale Gianluca Giadano – professore ordinario di Ematologia presso il DIMET – ha presentato i “Corridoi Umanitari” per gli studenti di nazionalità siriana. Si tratta di un progetto a lungo raggio, che vede la partecipazione di altri atenei italiani, in collaborazione con la Comunità di Mar Musa ed il Jesuit Refugee Service: rispondendo alla Risoluzione 2015/2977 del Parlamento Europeo, il programma mira a impedire il conseguimento per lo studente siriano dello status di rifugiato, garantendone così il diritto allo studio in un Paese europeo, ma conservando la cittadinanza. Si tratta di una formula indispensabile per consentire il rientro dello studente in Siria, dove potrà rendersi parte attiva e integrante nel tessuto sociale e lavorativo.

Nella stessa sessione sono intervenuti relatori dell'Università di Milano – con un progetto di “Corridoi” equiparabile al modello UPO – e dell’Università di Bologna, capofila di un progetto dedicato a studenti dell’Etiopia e dell’Eritrea.

Data di pubblicazione: 
18/11/2019
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