Progetto Free Mover SIMUN 2019

Dodici studenti UPO hanno partecipato al terzo "Sahara International Model United Nations"

Dodici studenti del corso di laurea in Giurisprudenza (delle sedi di Alessandria e Novara) hanno partecipato alla terza edizione del Sahara International Model United Nations, nell’ambito del progetto Free Mover SIMUN 2019, di cui è responsabile il prof. Roberto Mazzola. Si tratta di una simulazione di organi internazionali – prevalentemente delle Nazioni Unite – nell’ambito dei quali ogni studente è chiamato a rappresentare uno Stato in un dibattito su temi specifici di diritto internazionale.

Nell’edizione di quest’anno, tenutasi ad Agadir (Marocco) dal 1° al 5 aprile 2019, gli studenti dell’UPO hanno rappresentato diversi Stati, europei e non, nelle sessioni di lavoro del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO). I temi di discussione nell’ambito del Consiglio per i diritti umani avevano come oggetto il problema dei flussi migratori globali, gli obblighi internazionali degli Stati in materia di assistenza e integrazione dei migranti e la lotta alle discriminazioni nei confronti di rifugiati. I temi assegnati all’UNESCO, invece, riguardavano la tutela del diritto all’istruzione e gli strumenti per prevenire l’abbandono scolastico, nonché la tutela dei beni culturali nel contesto di conflitti armati e le relative norme di diritto internazionale umanitario.

La fase di simulazione è stata preceduta da alcuni incontri preparatori con gli studenti nelle sedi di Alessandria e Novara. In particolare, sono stati esaminati, in una prospettiva generale, i temi assegnati, per poi ricostruire le diverse posizioni degli Stati rappresentati rispetto alle problematiche oggetto della simulazione. In questa prima fase, agli studenti è stato altresì richiesto di redigere i c.d. position papers, documenti introduttivi sulla posizione dello Stato rappresentato e sulle iniziative di politica nazionale (presenti e future) intraprese nell’ottica di un rafforzamento della tutela dei diritti fondamentali di competenza dei diversi organi internazionali coinvolti.

«Si è trattato per gli studenti di una esperienza proficua e di una preziosa opportunità di arricchimento culturale e scientifico. – ha voluto sottolineare il prof. Mazzola – Il confronto con altri studenti provenienti da diversi Paesi del mondo e i dibattiti, tutti condotti in lingua inglese, su temi dell’attualità internazionale hanno costituito l’occasione per sviluppare capacità linguistiche e comunicative, nonché per comprendere le diverse prospettive degli Stati e della Comunità internazionale su temi politicamente e giuridicamente complessi». 

Data di pubblicazione: 
20/06/2019
Reportage: