Studente UPO alla Greenweek di Trento

Lorenzo Esposito è iscritto al corso di laurea magistrale in Biologia ad Alessandria. "Per noi studenti è stata una grande occasione"

Lorenzo Esposito studia al Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica ad Alessandria. È iscritto al corso di laurea magistrale di Biologia, indirizzo agro-alimentare, e a marzo ha ottenuto il pass per partecipare alla Green Week, il festival della green economy (sito web). Ci ha raccontato la sua esperienza.

«La Green Week è un evento diffuso sul territorio nazionale, che affronta i temi legati alla green economy. L'edizione 2018 è stata strutturata in due parti: la prima dal 13 al 15 marzo con un tour alla scoperta delle Fabbriche della Sostenibilità e la seconda dal 16 al 18 marzo con il Festival della Green Economy a Trento, alla quale ho partecipato. Questo evento ha messo a disposizione 200 borse di soggiorno (a studenti provenienti dalle migliori università italiane), promosse da Fondazione Symbola e ItalyPost, con Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento, Università di Trento, Fondazione Edmund Mach, Fondazione Bruno Kessler, MUSE – Museo delle Scienze e Trentino Sviluppo, in collaborazione con la Commissione Europea.

Per noi studenti è stata un’occasione per incontrarci, condividere interessi e scambiare opinioni con rinomati professionisti ed esperti del settore e partecipare ad attività di formazione. Durante la prima giornata ha preso la parola anche l'ex presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che ha spiegato come la Green Economy possa avere il ruolo di assicurare crescita stabile e di qualità e come l’economia verde crei lavoro. Il premier si è soffermato anche sulla strategia energetica dell’Italia che prevede l’uscita dall’utilizzo del carbone per il termoelettrico entro il 2025. Dopo l’intervento dell'onorevole Gentiloni sono state insignite del premio ‘Radical Green’ alcune imprese che operano quotidianamente nello sviluppo di prodotti e processi sostenibili.

Tra gli ospiti del Festival ci sono stati imprenditori e manager di primo piano, come l’ad di Novamont, Catia Bastioli, che ha affrontato il tema della chimica verde, Alberto Vacchi e Francesco Starace, rispettivamente presidente di Ima e ad di Enel, che hanno dialogato con il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, sull’Italia della Green Economy. Al centro del dibattito, però, anche riflessioni sui lavori del futuro, emerse in un dialogo a tre fra l’economista Stefano Micelli, Salvatore Majorana, direttore scientifico di Kilometro Rosso e Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Bruno Kessler. L’architetto Matteo Thun, vincitore per tre volte del Compasso d’Oro e inserito nella Interior Hall of Fame di New York, ha affrontato il tema dell’‘Architettura Botanica’, un termine non ancora del tutto riconosciuto ma che si riferisce alla costruzione di edifici in legno in armonia con la natura circostante. Durante l’ultima giornata, al Muse si sono susseguiti incontri sul problema del ‘Water grabbing’ e sul riciclo dei rifiuti.»

 

Data di pubblicazione: 
26/03/2018
Reportage: